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Answer The Public: un potente tool gratuito per l’analisi SEO

Oggi vorrei parlarvi di Answer The Public, un tool gratuito per l’analisi SEO ancora poco conosciuto ed utilizzato in Italia ma dallo straordinario potenziale. Fino a qualche tempo fa, infatti, non esisteva un database in italiano, ma fortunatamente gli sviluppatori hanno ovviato a questa mancanza restituendo uno strumento a mio avviso tra i più completi per l’analisi delle parole chiave e delle ricerche correlate.

Sappiamo bene quanto sia importante oggi scrivere contenuti di valore da proporre al nostro pubblico costantemente alla ricerca di soluzioni ai loro problemi. Per questo i contenuti, per avere il giusto successo, ottenere visibilità e scalare posizioni in SERP, devono essere in grado di rispondere alle domande degli utenti.

Conoscere queste domande è il primo passo di un’analisi SEO fatta in rispetto alla richieste dei lettori ed intercettare i loro bisogni può essere per noi la chiave di successo potendo offrire a loro ciò che stanno cercando.

Facciamo un esempio pratico. Mettiamo caso che siamo un’azienda che vende integratori per la carenza di ferro (è davvero il primo esempio che mi è venuto in mente) e vogliamo conoscere tutte le domande e i dubbi che ruotano attorno a questo argomento. Answer The Public ci aiuta in tal senso restituendoci le query degli utenti per la parola chiave “carenza di ferro” e tra questi è facile intuire come possiamo intercettare una fetta di pubblico sicuramente interessata ad integratori naturali.

Pianificare un calendario editoriale per il nostro blog aziendale su queste informazioni appena raccolte  può rivelarsi un’ottima strategia di content marketing.

Come funziona e perché usare Answer The Public?

Answer The Public

Come prima cosa colleghiamoci alla homepage di answerthepublic. Una volta nella home verremo accolti da questo tizio un po’ impaziente di conoscere la nostra ricerca.

Il meccanismo è piuttosto intuitivo: una volta selezionato il database italiano (o della lingua che preferiamo), inserita la parola chiave e cliccato su “Get questions“, il tool ci darà una rappresentazione grafica delle domande che si stanno ponendo gli utenti in questo momento.
I risultati vengono suddivisi in cinque categorie:

  1. Questions
  2. Prepositions
  3. Comparisons
  4. Alphabeticals
  5. Related

Il grafico a raggiera è più d’impatto che funzionale, infatti la lettura può risultare un po’ difficoltosa. Anche in questo caso gli sviluppatori hanno saputo rimediare fornendo due tipi di visualizzazione: quella “Data”, una lista puntata, è sicuramente più comprensibile.

All’interno di questo esaustivo scenario si possono individuare le informazioni che ci interessano. Personalmente non vado oltre, se non per sbirciare velocemente e per curiosità, ai primi due grafici che ritengo essere quelli più significativi agli obiettivi che mi sono prefissata: cioè scrivere un articolo per il mio blog per intercettare utenti.

Questions“, che sono proprio gli interrogativi che si pongono gli utenti, è per me il punto di partenza. Giocare d’anticipo rispetto ai nostri competitors può essere la chiave di successo per il nostro business. Selezionare quella domanda che ancora non ha una risposta, o che ha una risposta poco esaustiva e con informazioni carenti, ci permette di creare un articolo informativo e di farci notare dalla nostra nicchia.

Anche “Prepositions” è piuttosto interessante. Per me qua risiedono le cosiddette long tail keyword (parole chiave a coda lunga) o almeno io utilizzo questi risultati per individuare quella parola chiave specifica e complessa a basso volume di ricerca ma ad alto tasso di conversione.
Tra queste ricerco anche possibili sinonimi e ricerche correlate.

Utile infine poter scaricare, sempre gratuitamente, tutte le informazioni ottenute in formato CSV o i singoli grafici in formato immagine.

answerthepublic
Answer The Public

Answer The Public: perché mi piace?

Vorrei concludere questo articolo suggerendovi, se non lo avete ancora fatto, di provare questo strumento per capirne le reali potenzialità.

La mia personale opinione è che Answer The Public è davvero un tool per la SEO eccezionale e forse il più completo (tra quelli gratuiti sicuramente) per fare un’analisi delle query. Non si limita soltanto a riportare parole chiave a coda lunga (già estremamente utile), ma riporta anche tutte quelle informazioni che gravitano attorno alla keyword. Con una semplice ricerca si possono ottenere delle vere e proprie liste di suggerimenti sulle quali costruire articoli informativi per i nostri piani editoriali.

Spesso quando si vuole vendere un servizio o un prodotto si sbaglia l’analisi delle parole chiavi e si tenta di posizionarsi sui motori di ricerca utilizzando come keyword la soluzione del problema. Purtroppo difficilmente gli utenti conoscono la soluzione dei loro bisogni, ma è più verosimile effettuare delle ricerche partendo dal problema che li affligge.

Per questo Answer The Public è uno strumento eccezionale, perché ci permette di conoscere le intenzioni del pubblico e i loro dubbi. Sta poi a noi individuare nel calderone quali informazioni sono interessanti e quali meno. E se siamo in grado di fare un buon lavoro di analisi e di stesura di contenuti, possiamo davvero intercettare un’ampia fetta di pubblico interessato ai nostri servizi o prodotti e farli atterrare sulle nostre pagine.

Quello che reputo interessante e che cattura la mia attenzione sono i risultati all’interno della tab “Questions” soprattutto quelli che esprimono delle vere e proprie esigenze informative. Nell’esempio utilizzato sopra sulla “carenza di ferro”, se fossi stata una dietologa o un’azienda che produce integratori, avrei trovato estremamente utile query del tipo “How” come ad esempio “ Come integrare carenza di ferro”, “Come sopperire carenza di ferro” o ancora “Come riconoscere carenza di ferro”. È evidente come questi risultati possono aiutare a realizzare un’ottima strategia di content marketing.

Tra i “fattori” SEO on-page ricordiamo l’importanza di creare contenuti di qualità rispettando query del tipo “Know” + “Do”. Un buon SEO sa che per scalare posizioni in SERP è necessario, non solo informare correttamente il pubblico dando istruzioni e delucidazioni (query Know), ma bisogna anche fornirgli gli strumenti necessari per compiere determinate azioni (query Do).

Naturalmente l’ideale è utilizzare Answer The Public con altri tool SEO, come ad esempio Keyword Planner di Google, SemRushSeoZoom, per conoscerne i volumi di ricerca ed avere una visione più ampia.

Altri tool gratuiti per l’analisi SEO:

Uber Suggest

Google Suggest

Keyword Tool

HyperSuggest

Un video esplicativo di Forward Thinking Entrepreneur

E voi conoscevate già Answer The Public? Come lo utilizzate?

By | 2017-11-22T19:55:29+00:00 novembre 16th. 2017|Blog|

About the Author:

Creativamente Web / Graphic Designer Freelence con una passione smodata per tutto ciò che riguarda WordPress. Da oltre cinque anni mi occupo prevalentemente di realizzazione siti web collaborando anche con diverse agenzie web del territorio.