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DIFFERENZA LOGOTIPO / MARCHI E FASI DI SVILUPPO

L’importanza di rappresentare al meglio la propria attività è una priorità assoluta per molti clienti e la progettazione di un logo è spesso un processo molto lungo e complesso che trova molteplici ostacoli soprattutto nelle fasi iniziali.

Il logo è un elemento fondamentale nella comunicazione visiva, un punto di partenza per un’immagine aziendale vincente.

Fatta questa breve premessa sarebbe opportuno distinguere, visto che spesso vengono utilizzati erroneamente come sinonimi, il logotipo (o logo) dal marchio.

  • Il logotipo
    non è nient’altro che il nome dell’azienda o del prodotto che sfrutta un determinato lettering o font

  • Il logotipo
    non è nient’altro che il nome dell’azienda o del prodotto che sfrutta un determinato lettering o font

differenza marchio logotipo

Lo so che ti stai chiedendo chi fa questa distinzione ed effettivamente nel linguaggio comune i due termini non conoscono differenza, ma una piccola puntualizzazione era necessaria.

FASI DI SVILUPPO

Lo scopo di questo articolo è quello di mostrarti quale approccio utilizzo per realizzare un logo ad un cliente privato o agenzia.
Non è un vademecum (e non ha la pretesa di esserlo) da seguire passo per passo, ma la mia semplice esperienza.

FASE 1: il briefing

E’ la fase iniziale del progetto quella nella quale si ha un primo colloquio con il cliente che ci fornirà tutto le informazioni necessarie per avviare lo sviluppo del logo.

FASE 2: la ricerca

E’ fondamentale raccogliere più informazioni possibile e diventa quindi necessario fare delle ricerche e sbirciare la concorrenza del nostro cliente. Non dimenticare però che ti è stato richiesto un logo originale e non la brutta copia di uno già esistente, quindi non esagerare con le sbirciate!

FASE 3: la tipologia di logo

A questo punto sappiamo cosa dobbiamo realizzare e per conto di chi, ma quale tipologia di logo è più adatta?

  • Il logo testuale
    E’ il logo tradizionale per eccellenza, quello che utilizza solo del testo, il nome dell’azienda, ed è fortemente condizionato dal font utilizzato.

coca cola
  • Il logo illustrativo
    Senza dubbio è la tipologia più complessa dei tre, il più complicato da realizzare e proprio per questo non sempre adatto a tutti gli scopi.

lamborghini
  • Il logo iconico
    Insieme a quello testuale è probabilmente la tipologia di logo più utilizzata. E’ facilmente riconducibile ad un brand grazie all’utilizzo di un’icona o di un simbolo (astratto o meno).
    Proprio per la loro immediatezza i due elementi, testo ed icona, possono essere scissi l’uno dall’altro senza far perdere al logo identità.

logo nike

FASE 4: le bozze

Questa è la fase più corposa del progetto che comprende diversi passaggi fino alla presentazione delle bozze al cliente.
La prima cosa da fare è quella di dare libero sfogo alla creatività. Quindi armatevi di carta e penna ed iniziate a fare qualche schizzo tenendo sempre a mente le linee guida che il cliente vi ha illustrato durante il primo briefing.
Solitamente preparo sempre tre bozze, due simili tra loro con elementi in comune ed una terza di “rottura” in contrasto con le precedenti.
Se la strada che hai intrapreso ti sembra quella giusta adesso non ti resta che aprire il programma di grafica vettoriale e dare corpo alle tue idee. Scegli font (se vuoi creartelo da te potresti trovare interessante fontstruct.com oppure su dafont.com ne trovi a migliaia già pronti all’uso) e colori che siano in equilibrio e in sintonia tra loro.
Una volta che le bozze sono pronte chiama il cliente, fissa un appuntamento e raggiungilo nel suo ufficio. Se non fosse possibile, capita spesso ai noi freelancer, ricorda sempre di illustrare e spiegare dettagliatamente il lavorofin qui eseguito e le scelte fatte.

FASE 5: la revisione

Siamo arrivati alla fine del nostro progetto, il cliente ha scelto una delle tre bozze e adesso non ci resta che apportare le ultime modifiche al logo.
Questo è lo scenario che vi si prospetta se tutto è andato per il meglio. Nella mia esperienza non mi è mai capitato che un cliente non restasse soddisfatto delle bozze presentate, ma se dovesse accadervi, respirate e ricominciate. Sicuramente vi sarà sfuggito qualcosa durante i brienfing, ma non scoraggiatevi, in tanti casi sarà “colpa” del cliente che in fase d’opera cambierà idea decine di volte.

CONSIGLI

  • Il colore
    non scegliete più di tre colori. E’ un consiglio più relativo alla stampa.

  • Leggibilità
    usate un font che sia facilmente leggibile senza esagerare con le grazie e dalle dimensioni adatte.

  • Progettazione
    in fase di progettazione tieni sempre presente le destinazioni finali del logo (es. sito web, biglietti da visita, carta intestata ecc…)

  • Bianco/nero
    il logo non deve perdere indentità e deve essere riconoscibile anche in bianco e nero .

  • Coerenza
    il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.

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By | 2017-11-22T19:55:39+00:00 gennaio 30th. 2015|Blog, Design|

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Creativamente Web / Graphic Designer Freelence con una passione smodata per tutto ciò che riguarda WordPress. Da oltre cinque anni mi occupo prevalentemente di realizzazione siti web collaborando anche con diverse agenzie web del territorio.